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Realtà Aumentata nella Chirurgia Maxillo-Facciale Oncologica: verso un Paradigma di Medicina di Precisione

19 Giugno 2026

La chirurgia del distretto cervico-facciale sta attraversando un cambio di paradigma verso la Chirurgia 4.0, caratterizzata dall'integrazione sistemica di tecnologie digitali, navigazione intraoperatoria avanzata e realtà aumentata. 

Presso l’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, diretta dal Prof. Achille Tarsitano, è stata avviata una sperimentazione clinica d'avanguardia che concretizza questa evoluzione attraverso l’impiego della realtà aumentata direttamente in sala operatoria. Questo approccio rappresenta il superamento dei sistemi di progettazione e produzione assistita dal computer verso un modello di interazione uomo-macchina che fonde l'ambiente virtuale con l'anatomia reale del paziente senza soluzione di continuità durante l'atto chirurgico.

L'innovazione risiede nell'adozione di sistemi di visualizzazione a visore che permettono la proiezione olografica dei dati nel campo visivo dello specialista, trasformando radicalmente l’approccio all’intervento attraverso un iter procedurale ad alto contenuto tecnologico. 

L’iter procedurale ha origine con la fase di diagnostica per immagini e modellazione volumetrica, durante la quale l’acquisizione di dati ad alta risoluzione tramite tomografia computerizzata (TC) multistrato e risonanza magnetica (RM) permette la generazione di gemelli digitali (digital twins) dell’anatomia patologica di estrema fedeltà. Tale processo consente di mappare con accuratezza millimetrica non solo l’estensione della massa tumorale, ma anche le strutture nobili adiacenti — quali i distretti vascolari e i fasci nervosi — la cui integrità è condizione necessaria per la preservazione funzionale del paziente.

Una volta consolidato il modello tridimensionale, si accede alla pianificazione virtuale preoperatoria: in questa fase, l’équipe medica esegue una simulazione avanzata della resezione oncologica e del contestuale ripristino morfologico, definendo con rigore analitico e a priori ogni singolo passaggio dell'atto chirurgico.

Questo progetto digitale trova la sua applicazione definitiva nella sovrapposizione intraoperatoria dinamica: grazie alla collaborazione con l’eDimes Lab dell’Università di Bologna, diretto dalla Prof.ssa Emanuela Marcelli, la pianificazione virtuale viene co-registrata spazialmente sull’anatomia del paziente in tempo reale. Il chirurgo, mediante l’impiego dei visori, beneficia di una "trasparenza digitale" ad alta fedeltà che rende visibili le strutture interne direttamente attraverso i tessuti, guidando il gesto operatorio con una precisione e una predicibilità clinica senza precedenti.

 

Focus Clinico: Il Trattamento del Carcinoma Squamocellulare

La validazione clinica di questo innovativo protocollo tecnologico ha riguardato casi complessi di carcinoma squamocellulare del cavo orale. In chirurgia oncologica maxillo-facciale, l'obiettivo primario è il raggiungimento di margini di resezione negativi (ovvero la completa rimozione delle cellule tumorali ai bordi del tessuto asportato) preservando al contempo le funzioni oro-motorie. L’uso della realtà aumentata in questa patologia permette di mappare i margini profondi, identificando con precisione l'estensione tumorale endofitica non rilevabile alla sola ispezione macroscopica, e di ottimizzare la ricostruzione, guidando l'osteotomia e il modellamento di lembi microchirurgici o protesi personalizzate con tolleranze sub-millimetriche. 

L'esperienza dell’IRCCS Sant’Orsola — consolidata da oltre 400 interventi assistiti dal computer dal 2012 — è supportata da evidenze pubblicate su prestigiose riviste come Head & Neck. Gli studi dimostrano che l'integrazione tecnologica garantisce una maggiore accuratezza oncologica, con margini di resezione più precisi rispetto alla tecnica manuale standard e una conseguente riduzione del tasso di recidiva locale. Inoltre, si osserva un'ottimizzazione dei tempi operatori e una superiore personalizzazione biomeccanica: l’utilizzo di protesi biocompatibili e placche di sintesi specifiche per il singolo paziente assicura un ripristino funzionale qualitativamente superiore.

 

Conclusioni e Prospettive Future

L’introduzione della realtà aumentata segna il passaggio definitivo dalla pianificazione statica alla chirurgia dinamica guidata. Se la chirurgia tradizionale si è sempre basata sulla visione macroscopica e sull'esperienza soggettiva, la Chirurgia 4.0 potenzia le capacità sensoriali del chirurgo, trasformando l'atto operatorio in un processo altamente prevedibile, sicuro e orientato alla tutela dell'identità e della qualità della vita del paziente.

 

Fonte: Il Resto del Carlino. Leggi qui l’articolo originale. 

Fonte: Policlinico di Sant’Orsola di Bologna. Leggi qui l’articolo originale.